Le Misericordie a Roma per il Giubileo del Volontariato

Partecipata e numerosissima la presenza delle Misericordie da ogni angolo del nostro Paese a Roma l’8 e il 9 marzo in occasione del Giubileo del Volontariato. In questa marea giallo-ciano anche la Confraternita di Arezzo. Due giorni di celebrazioni e momenti che non dimenticheremo.

Data:
16 Marzo 2025

Le Misericordie a Roma per il Giubileo del Volontariato

«Vi ringrazio molto perché – sull’esempio di Gesù – voi servite il prossimo senza servirvi del prossimo. Per strada e tra le case, accanto ai malati, ai sofferenti, ai carcerati. Con i giovani e con gli anziani. La vostra dedizione infonde speranza a tutta la società. Nei deserti della povertà e della solitudine tanti piccoli gesti del servizio gratuito fanno fiorire i germogli di un’umanità nuova. Quel giardino che Dio ha sognato e continua a sognare per tutti noi.»

Queste le parole di profonda ispirazione che il Cardinale Michael Czerny ha fatto riecheggiare in piazza San Pietro domenica 9 marzo mattina nel presiedere una solenne e suggestiva celebrazione eucaristica. Immediatamente passata alla storia per aver siglato un momento di intensa riflessione e rinnovamento nel cuore di migliaia di Volontari provenienti da tutta Italia, che hanno dedicato – e dedicano – il loro tempo e le loro energie al servizio del prossimo.

Come riportato dall’Ufficio stampa nazionale delle Misericordie d’Italia, così si è espresso il Presidente nazionale delle Misericordie Domenico Giani: «In un tempo segnato da fragilità e incertezze, vogliamo essere un segno concreto di speranza e prossimità, rinnovando, attraverso questo incontro, la forza di una testimonianza che si nutre ogni giorno di carità operosa e fede vissuta. È un momento per riscoprire il senso profondo del nostro essere volontari e, insieme, per guardare al futuro con rinnovata responsabilità verso le nostre comunità e verso chi soffre.»

Il Correttore spirituale nazionale delle Misericordie d’Italia, S.E. Vescovo monsignor Franco Agostinelli, alla vigilia dell’appuntamento giubilare in Roma l’aveva annunciato raccomandandolo come «…un momento non di evasione, alternativo alla routine quotidiana, ma occasione per rivisitare la nostra identità, chi siamo, da dove veniamo, qual è il nostro impegno nella società attuale. E vogliamo farlo mettendo in gioco le nostre risorse e capacità, ma soprattutto alla luce della Parola che ci ha generato, che ci guida e ci dà forza per andare oltre senza fermarci. Diamoci allora un reciproco benvenuto e stringiamoci forte la mano, determinati ad essere, con l’aiuto di Dio, profezia di pace, di fraternità e servizio in un momento difficile della storia del mondo che di questa specifica testimonianza ha urgente bisogno.»

Il Governatore della Misericordia di Arezzo, prof. Pier Luigi Rossi – che ricordiamo è componente della Commissione pontificia per l’organizzazione del Giubileo 2025 – è stato sempre presente tra la moltitudine delle divise giallo-ciano dei nostri operatori in piazza San Pietro e ha osservato come «siamo insieme in piazza San Pietro oggi domenica 9 marzo per questa celebrazione con tutti questi nostri amici, confratelli e consorelle che con gioia e spirito di servizio si sono riuniti qui a festeggiare il Giubileo del Volontariato. La Misericordia di Arezzo c’è. Arezzo è qua!»

E così i molti momenti di grande ispirazione vissuti tanto intensamente – dal workshop “High School – Volontari, un patrimonio da valorizzare” nell’auditorium di Santo Spirito in Sassia al raccoglimento davanti al Policlinico Gemelli nella speciale preghiera per la salute del Santo Padre Papa Francesco; dall’attraversamento della Porta Santa ai punti espositivi di attrezzature e mezzi in piazza San Salvatore in Lauro con gli ambulatori mobili e i camper sanitari di “Missione Salute” per gli screening di prevenzione sanitaria gratuita, fino alla citata celebrazione della Santa Messa solenne in San Pietro, il Giubileo del Volontariato ha offerto a tutti gli intervenuti l’opportunità di celebrare quasi otto secoli di servizio e carità, un’eredità che caratterizza profondamente le Misericordie e tra esse quella di Arezzo che è anche una delle più antiche.



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